Intervista a Andrea Guffanti, General Manager di Coverflex
Quali sono secondo voi i principali trend HR dei prossimi 5 anni?
Nei prossimi cinque anni penso che vedremo tre grandi direttrici. La prima è la personalizzazione dell’esperienza lavorativa: le persone si aspettano pacchetti retributivi e di welfare flessibili, costruiti sui propri bisogni reali e sulle diverse fasi della vita. La seconda è la data-driven HR: decisioni su costo del lavoro, benefit e retention saranno sempre più guidate da analytics, non da percezioni. La terza è l’integrazione tra tecnologia e dimensione umana. L’AI e i software HR automatizzeranno i processi amministrativi, liberando tempo per ciò che conta davvero: ascolto, cultura, sviluppo delle competenze. Le aziende che sapranno combinare flessibilità, dati e attenzione autentica alle persone saranno quelle più competitive.
Attrarre e trattenere: la sfida della retention. In un mercato del lavoro sempre più fluido, quali sono oggi i pilastri fondamentali per trattenere i talenti e prevenire fenomeni che hanno avuto recentemente grande impatto, come il Quiet Quitting o la Great Resignation?
Oggi la retention non si gioca solo sulla RAL, ma su tre pilastri fondamentali: equità, flessibilità e senso di appartenenza.
Equità significa trasparenza retributiva e accesso a strumenti che migliorino concretamente il potere d’acquisto, come welfare e buoni pasto digitali.
Flessibilità significa poter scegliere: benefit personalizzabili, modalità di lavoro ibride, strumenti che si adattino alle esigenze individuali.
Appartenenza: le persone restano dove si sentono ascoltate e valorizzate. Il welfare non è solo un vantaggio fiscale, ma uno strumento culturale che comunica attenzione e fiducia.
Il benessere aziendale non è più solo un benefit: come si sta evolvendo il concetto di Welfare per rispondere ai bisogni reali delle persone e migliorare concretamente la qualità della vita lavorativa?
Il welfare sta passando da leva fiscale a leva strategica di people strategy. Non si parla più solo di fringe benefit, ma di costruire ecosistemi che migliorino davvero la qualità della vita: supporto alla genitorialità, salute mentale, mobilità sostenibile, formazione e così via. Inoltre, la parola chiave è flessibilità: ogni persona ha bisogni diversi e in evoluzione. Le piattaforme digitali permettono oggi di offrire soluzioni modulari e misurabili, integrando controllo dei costi e semplicità amministrativa. Il welfare efficace è quello che genera valore per le persone e allo stesso tempo ottimizza il costo del lavoro in modo sostenibile.
Il Futuro del “costo del lavoro”.Tra controllo di gestione e consulenza fiscale, come possono le aziende ottimizzare i costi del personale senza compromettere la valorizzazione del capitale umano e la stabilità finanziaria?
Il tema non è tanto ridurre il costo del lavoro, quanto essere in grado di renderlo più efficiente e intelligente. Strumenti come il welfare aziendale e i benefit fiscalmente agevolati permettono di aumentare il valore percepito dal dipendente senza incrementare proporzionalmente il costo aziendale.
La chiave è avere visibilità sui dati: sapere quanto incide ogni voce, quali strumenti sono realmente utilizzati e quale impatto hanno su engagement e retention. Ottimizzare non significa comprimere, ma redistribuire in modo più strategico le risorse, con un approccio consulenziale e non solo amministrativo.
Perché un visitatore del #GHRSummit26 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?
Perché oggi HR e Finance devono dialogare più che mai. Al nostro tavolo si parla di come trasformare welfare e benefit da adempimento a leva di crescita aziendale, combinando tecnologia, compliance normativa e semplicità operativa.
Coverflex nasce per rendere la gestione dei benefit trasparente, flessibile e misurabile. Offriamo una piattaforma unica che integra buoni pasto, welfare e fringe benefit, con pieno controllo dei costi e un’esperienza digitale intuitiva per aziende e dipendenti. Chi si siede con noi trova un partner che parla il linguaggio delle persone ma anche quello dei numeri.