Interviste

Intervista a Eleonora Maiorana, Head of Permanent di Generazione Vincente

Quali sono secondo voi i principali trend HR dei prossimi 5 anni?

Nei prossimi cinque anni la funzione HR sarà guidata da cinque direttrici principali: integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi, diffusione di modelli di lavoro flessibili e ibridi, centralità delle competenze rispetto ai ruoli, maggiore attenzione a employee experience e benessere, e più presidio su etica, privacy e compliance. L’HR sarà quindi sempre meno solo funzione amministrativa e sempre più leva strategica per accompagnare trasformazione, sviluppo e competitività.

In che modo l’integrazione di AI e nuovi software HR sta ridefinendo i processi operativi e in che misura l’automazione sta effettivamente liberando tempo per la gestione “umana” del personale?

L’integrazione di AI e software HR sta rendendo i processi più rapidi, tracciabili e data driven. Screening dei CV, matching candidato-posizione, reportistica, payroll, presenze e analisi predittive vengono oggi gestiti con maggiore efficienza. Questo consente di ridurre tempi operativi e attività ripetitive, liberando spazio per la componente più consulenziale e relazionale del lavoro HR: colloqui qualitativi, coaching, engagement, gestione dei conflitti, cultura aziendale ed employer branding.

Evoluzione delle Competenze (Upskilling & Reskilling). Dalla formazione linguistica allo sviluppo di soft skill: quali sono le competenze imprescindibili che le aziende devono coltivare oggi per non perdere competitività nei prossimi anni?

Le competenze oggi imprescindibili sono linguistiche e interculturali, digitali e analitiche, ma anche legate a pensiero critico, problem solving e soft skill evolute come leadership adattiva, comunicazione assertiva e intelligenza emotiva. Centrale è anche la learning agility, cioè la capacità di apprendere velocemente e in modo continuo. A queste si aggiungono orientamento ai KPI, lettura del mercato e cultura della sostenibilità, ormai sempre più connessa alla competitività

Diversity, Equity & Inclusion (DEI). Al di là degli slogan, come si attua oggi una vera politica di valorizzazione delle diversità che sappia generare valore concreto e innovazione all’interno dei team di lavoro?

Una politica DEI efficace si realizza solo quando entra nei processi aziendali: recruiting inclusivo, criteri trasparenti di crescita, equità retributiva, leadership formata e monitoraggio del clima interno. Valorizzare le differenze significa garantire accesso reale alle opportunità e creare contesti in cui ogni persona possa contribuire pienamente. Quando questo accade, migliorano appartenenza, retention, innovazione e qualità delle decisioni.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit26 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?

In occasione del #GHRSummit26 presenteremo una novità strategica per il nostro Gruppo: la nuova linea di business di Generazione Vincente dedicata al Permanent Recruitment per profili executive. Si tratta di un progetto che nasce dall’evoluzione della nostra esperienza nel mondo HR e dalla volontà di offrire al mercato un servizio altamente specializzato nella ricerca e selezione di figure apicali. Questa divisione si fonda su qualità, ascolto, valorizzazione delle competenze ed esperienza, diversità e inclusione. Il nostro approccio integra assessment strutturati su soft skill, stile di leadership, potenziale, motivazione e allineamento culturale. L’obiettivo non è semplicemente inserire un profilo, ma costruire un match solido, sostenibile e capace di generare valore nel tempo per aziende e organizzazioni.

10° GLOBAL SUMMIT
Human Resources
22 | 23 APRILE 2026

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