Intervista a Sabina Pallavera e Marianna Chiacchio di Holos Team
Abbiamo intervistato Sabina Pallavera, Key Account Manager (a destra nella foto) e Marianna Chiacchio, Sales Account Manager di Holos Team.
Sabina Pallavera, quali sono secondo voi i principali trend HR dei prossimi 5 anni?
Credo che nei prossimi cinque anni la funzione HR sarà chiamata a compiere un salto di maturità definitivo, assumendo un ruolo sempre più centrale nelle scelte strategiche dell’impresa. Anche alla luce degli insight emersi dall’Osservatorio Zucchetti HR, appare evidente che digitalizzazione, integrazione dei sistemi e automazione non siano più opzioni, ma condizioni abilitanti per liberare valore. L’Intelligenza Artificiale, in particolare, rappresenta un’opportunità straordinaria per evolvere verso modelli predittivi e decisioni fondate su dati strutturati. Tuttavia, la vera trasformazione sarà culturale: coniugare tecnologia e umanità, sostenibilità economica e benessere organizzativo. A mio avviso, l’HR del futuro dovrà essere sempre più partner del business, capace di guidare innovazione, sviluppo delle competenze e solidità nel lungo periodo.
Data-Driven HR: la forza dei numeri. Dalla contabilità analitica alla Business Intelligence: quanto è diventato cruciale per un’azienda basare le proprie decisioni strategiche su dati certi relativi ai costi del lavoro e alle performance, Marianna Chiacchio?
Oggi l’HR non è più una funzione amministrativa ma una leva strategica che guida con i dati le scelte di business.
Un modello Data-Driven HR permette di trasformare informazioni su costi del lavoro, performance e comportamenti in decisioni oggettive e predittive, superando intuizioni e approcci soggettivi.
La contabilità analitica resta la base per attribuire in modo preciso i costi del personale a progetti e processi, ma il vero valore emerge quando questi dati vengono integrati con strumenti di Business Intelligence e HR Analytics, capaci di misurare turnover, produttività, engagement e ritorno sugli investimenti in formazione.
Con queste tecnologie, le aziende possono anticipare criticità, ottimizzare la pianificazione della forza lavoro e allocare risorse in modo più efficace rispetto alla concorrenza.
Il Futuro del “costo del lavoro”. Tra controllo di gestione e consulenza fiscale, come possono le aziende ottimizzare i costi del personale senza compromettere la valorizzazione del capitale umano e la stabilità finanziaria, Sabina Pallavera?
Il costo del lavoro è destinato a evolvere da semplice voce di bilancio a indicatore strategico di sostenibilità e sviluppo. In un contesto normativo complesso e competitivo, le aziende hanno bisogno di una visione integrata che coniughi consulenza del lavoro, controllo di gestione e analisi predittiva. Governare il capitale umano significa saper leggere con precisione incidenze, marginalità e scenari evolutivi, anticipando rischi e opportunità. L’obiettivo non è comprimere la spesa, ma orientarla con consapevolezza, valorizzando competenze e produttività. Solo attraverso un approccio strutturato e data-driven è possibile coniugare equilibrio finanziario e crescita organizzativa, trasformando la gestione del personale in un autentico fattore di competitività nel medio-lungo periodo.
Marianna Chiacchio, ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit26?
Holos Lab, la nostra piattaforma avanzata di business intelligence e HR Data Analytics.
Metteremo in evidenza la sua capacità di integrare dati provenienti da fonti eterogenee – Excel, database aziendali, servizi cloud e applicazioni HR – centralizzandoli in un’unica dashboard personalizzabile.
Holos Lab consente anche a chi non ha competenze tecniche di trasformare grandi volumi di dati in insight chiari, aggiornati in tempo reale e immediatamente fruibili.
Per i team HR significa automatizzare attività ripetitive, ridurre errori manuali e concentrarsi su analisi predittive, performance, turnover e pianificazione strategica. Un alleato concreto per decisioni più rapide, consapevoli e data-driven.
Sabina Pallavera: in base alla sua esperienza, cosa sta davvero cambiando oggi nella gestione del lavoro, anche alla luce della trasparenza salariale?
“In questi otto anni ho visto un cambiamento più profondo di quanto sembri: non è la normativa a essere diventata più complessa, ma è emerso con chiarezza quanto le aziende abbiano gestito il lavoro in modo non sempre coerente nel tempo. La trasparenza salariale, da questo punto di vista, non è una novità, ma uno ‘stress test’ dei modelli esistenti, che mette in luce differenze tra trattamenti, prassi e logiche retributive nate spesso per esigenze contingenti e mai realmente armonizzate. Oggi la sfida non è solo adeguarsi formalmente, ma saper rileggere e riallineare il sistema nel suo insieme. Un lavoro del genere richiede competenze integrate – legali, giuslavoristiche, payroll, organizzative – e una visione completa. È in questo passaggio che la trasparenza smette di essere un rischio e diventa uno strumento concreto di governo. Proprio per questo ci proponiamo come partner delle aziende, per accompagnarle passo passo in un percorso sostenibile e consapevole di gestione del lavoro.”
Marianna Chiacchio, come impatta la digitalizzazione dei processi sull’organizzazione del lavoro e sulle risorse umane?
La mia esperienza professionale nasce nel mondo della digitalizzazione dei processi aziendali, dove mi sono occupata di progetti di gestione digitale dei documenti del ciclo ordine, dall’ordine alla fattura, aiutando le aziende a integrare i sistemi e rendere più efficienti i flussi documentali.
Proprio lavorando su questi progetti, ho capito che la digitalizzazione non è mai solo tecnologia: quando si interviene su un processo, si modifica anche il modo in cui le persone lavorano, collaborano e si organizzano.
In questo senso, la trasformazione digitale diventa anche una trasformazione organizzativa e culturale.
Questo mi ha portato ad avvicinarmi al mondo delle risorse umane.
Oggi, in Partner Group HR, Gruppo Holos, supporto le aziende nella digitalizzazione e nell’esternalizzazione di alcuni processi HR, come quelli riguardanti l’amministrazione del personale in ambito payroll e presenze.
L’obiettivo resta lo stesso: semplificare i processi, aumentare l’efficienza organizzativa e liberare tempo e competenze delle persone per attività a maggior valore.