Vai al contenuto
Interviste

Intervista a Pietro Scianna, Avvocato – Head of Employment & Labour di Osborne Clarke

Quali sono secondo voi i principali trend HR dei prossimi 5 anni?

Il primo (se non altro in ordine temporale) è la combinazione tra trasparenza salariale e equità retributiva: gli obblighi UE sul gender pay gap richiederanno di ripensare in modo strutturato inquadramenti e sistemi retributivi per renderli coerenti e documentabili.
Un secondo aspetto riguarderà l’AI, sotto vari profili.
L’AI si applicherà anche ai meccanismi di selezione e valutazione, controllo e monitoraggio di attività e performance e sarà importante predisporre policy e sistemi per evitare il contenzioso in merito a possibili “allucinazioni” dell’AI.
Inoltre, il mercato del lavoro sarà sempre più mobile, segnato anche dagli effetti conseguenti all’uso dell’AI: è inevitabile pensare all’impatto che l’AI avrà su alcune categorie di lavoratori in certi settori, con riduzione di posizioni lavorative e, allo stesso tempo, a nuove figure professionali che si creeranno e che andranno inquadrate al meglio, in termini di collocamento all’interno del mansionario del CCNL e livelli retributivi.
Chi deterrà la conoscenza dei meccanismi AI, sarà molto richiesto sul mercato: bisognerà rafforzare le clausole di non concorrenza, i patti di stabilità e gli strumenti di retention nonché i patti di riservatezza e gli strumenti di protezione del know how aziendale.

Il benessere aziendale non è più solo un benefit: come si sta evolvendo il concetto di Welfare per rispondere ai bisogni reali delle persone e migliorare concretamente la qualità della vita lavorativa?

Oggi parlare di welfare non significa riferirsi solo a benefit o premi di natura economica, ma richiede di ripensare i modelli di lavoro e la vita delle persone in azienda.
Proprio su questi temi, le aziende che assistiamo si trovano sempre più frequentemente a gestire richieste (a volte ancor prima dell’assunzione) di lavoro agile, orari flessibili, part-time, etc.: soluzioni utili che devono essere disciplinate in modo chiaro e trasparente, per evitare ambiguità, disparità di trattamento, potenziali conflitti interni e soprattutto essere bilanciate con le esigenze aziendali.
Il nostro ruolo è supportare le aziende a progettare questi sistemi e dare una struttura legale e organizzativa alla flessibilità in modo che ciò possa essere non solo attrattivo ma giuridicamente solido, compliant e sostenibile nel tempo.

Quali sono oggi i principali rischi legali che le aziende sottovalutano nella gestione del personale? In che modo quindi il diritto del lavoro può diventare uno strumento strategico per le imprese e non solo un ambito di gestione del contenzioso?

Molte aziende pensano ancora al diritto del lavoro solo quando nasce un contenzioso. In realtà i rischi più rilevanti nella gestione del personale si annidano nelle scelte quotidiane, che spesso vengono percepite come puramente organizzative.
In questo senso il nostro ruolo non è mai solamente difensivo; gli HR ci contattano quotidianamente per capire – ad esempio – se un certo cambio di mansioni ha un impatto in termini di possibile demansionamento; se una richiesta di part-time da parte di un caregiver vada accolta; se è necessario dare seguito a una richiesta di incontro delle RSU, etc.
Una scelta sbagliata (o poco avveduta) può determinare articoli sui giornali, interventi sindacali, contenziosi lunghi e complessi, oltre che costosi.
Il nostro ruolo consiste nel fornire risposte rapide e precise, pragmatiche, tenendo conto del contesto legale e degli sviluppi applicativi; è solo grazie a una attenta pianificazione che i contenziosi vengono evitati o, se inevitabili, si concludono con successo.

Perché un visitatore del #GHRSummit26 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?

Il nostro team di diritto del lavoro supporta HR Manager di aziende italiane e internazionali nella gestione dei propri dipendenti e agenti.
Conosciamo bene le esigenze dei responsabili HR, in termini di rapidità e pragmaticità nell’approccio ai temi giuslavoristici e le pressioni dalle funzioni corporate o di business.
Non siamo mai dei meri consulenti “esterni”, ma lavoriamo come estensione del dipartimento HR.
Siamo abituati a fornire gli strumenti chiari, efficienti e cuciti sul caso concreto e sulle sue criticità; quando richiesto, ci spingiamo a essere dei veri e propri partner nell’assunzione delle decisioni aziendali (licenziamenti, trasferimenti di sede, negoziazioni per risoluzioni consensuali, etc), con l’obiettivo di alleggerire le attività degli HR e garantire la solidità della strategia sul piano legale.
La nostra forza è far parte di uno studio internazionale e multipractice: oltre al diritto del lavoro, affianchiamo le società in tutti i principali ambiti del diritto (corporate/M&A, privacy/data protection, compliance, tax, proprietà intellettuale, etc.) assicurando coerenza tra le scelte HR e la strategia complessiva dell’azienda, anche a livello internazionale.

11° GLOBAL SUMMIT
Human Resources
26 | 27 MAGGIO 2027

GLI ALTRI EVENTI
Global Summit è una delle principali realtà italiane dedicate al business matching B2B.
Ogni anno, attraverso eventi verticali, riunisce le principali community professionali del marketing digitale, dell'ecommerce, delle risorse umane, della logistica, della supply chain e del manufacturing, coinvolgendo aziende, manager e professionisti in occasioni di confronto e sviluppo di nuove relazioni.
Scopri le prossime edizioni e non perdere l'appuntamento con la tua community.
ACCEDI QUI se sei registrato o ISCRIVITI