Interviste

Intervista a Erika Turati, Welfare Sales Executive di Epassi

Attrarre e trattenere: la sfida della retention. In un mercato del lavoro sempre più fluido, quali sono oggi i pilastri fondamentali per trattenere i talenti e prevenire fenomeni che hanno avuto recentemente grande impatto, come il Quiet Quitting o la Great Resignation?

Attrarre e trattenere le persone in azienda è senza dubbio la sfida strategica del momento, e una risposta adeguata a questa urgenza passa (anche) da una strategia aziendale che favorisca realmente il benessere complessivo delle persone. Nell’ultimo Rapporto Censis-Eudaimon – l’annuale Ricerca che realizziamo a 4 mani con l’Istituto Censis – l’88% delle aziende ha dichiarato di ritenere necessaria una strategia aziendale di benessere per motivare le proprie persone in ogni fase. Il welfare aziendale infatti è riconosciuto dal 94,7% di HR e management come strumento essenziale per motivare, attrarre e farsi scegliere ogni giorno. Insomma, il welfare può essere un vero vantaggio competitivo, non un mero incentivo fiscale: quando è realmente utile al benessere complessivo, diventa cultura. E la cultura trattiene.

Il Futuro del “costo del lavoro”. Tra controllo di gestione e consulenza fiscale, come possono le aziende ottimizzare i costi del personale senza compromettere la valorizzazione del capitale umano e la stabilità finanziaria?

La domanda sul costo del lavoro spesso nasconde una tensione: come si può ottimizzare senza togliere valore alle persone? Una chiave di risposta è nel welfare aziendale, se progettato al meglio.
Gli strumenti ci sono e sono concreti: la conversione del premio di risultato in welfare, ad esempio, permette di ridurre il cuneo fiscale e di offrire un valore maggiore — una formula che la normativa già prevede e probabilmente potrebbe essere più valorizzata. A questo si aggiunge la possibilità di integrare le soluzioni aziendali con quelle del welfare pubblico, costruendo per ogni persona un pacchetto davvero su misura.
E c’è un ulteriore livello di ottimizzazione che spesso viene sottovalutato: la possibilità di erogare welfare come importo aggiuntivo alla retribuzione, al di fuori delle logiche di conversione del PDR. Grazie al regime di esenzione fiscale e contributiva ogni euro investito dall’azienda in welfare genera infatti un valore percepitodal dipendente sensibilmente superiore rispetto allo stesso importo erogato in busta paga. Per l’azienda significa contenere il costo del lavoro; per il lavoratore significa ricevere di più, in termini di potere d’acquisto reale. Questo meccanismo win- win funziona però solo se la soluzione welfare adottata è accessibile e ben comunicata alle persone, ovvero – in una parola – semplice. La semplicità non è un dettaglio tecnico — è la condizione perché il welfare produca valore reale.
Perché l’efficienza fiscale è sicuramente il punto di partenza, ma è quando il welfare diventa cultura aziendale che si trasforma in un reale investimento nel capitale umano. Le persone lo percepiscono, lo usano, e restano. E in un mercato del lavoro in cui il 71,6% dei lavoratori dichiara che sceglierebbe un nuovo impiego anche in base al welfare offerto, progettare bene questo strumento non è più una scelta: è una priorità strategica.

Perché un visitatore del #GHRSummit26 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?

Perché stiamo vivendo un momento di evoluzione che vale la pena ascoltare di persona.
Siamo nati a Vercelli nel 2002, come primo player del welfare aziendale in Italia, con il nome Eudaimon. A marzo 2026 siamo diventati Epassi Italia, con un progetto unico di legacy ed evoluzione: stessi valori, stessa squadra e stessa missione, ma con una dimensione nuova, europea e digitale che ci permette di guardare ancora più lontano. L’ingresso nel Gruppo Epassi ci dà infatti tecnologie e strumenti migliori per fare ciò in cui crediamo da sempre: rendere il welfare realmente utile al benessere delle persone, al lavoro e fuori.
Insomma, cambiamo veste, ma non anima. Ci sono tante novità in arrivo, e non vediamo l’ora di raccontarti tutto al GHR Summit!

10° GLOBAL SUMMIT
Human Resources
22 | 23 APRILE 2026

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