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Comunicati

Osservatorio Welfare 2026: oltre i benefit, il nuovo welfare si gioca su qualità della vita, engagement e valore percepito

Il welfare aziendale continua a evolversi, ma oggi il punto non è più solo quanto viene erogato. La vera domanda è che valore riesce a generare per le persone e che ruolo può giocare nella relazione tra azienda, qualità della vita ed esperienza lavorativa. È da qui che parte la nuova edizione dell’Osservatorio Welfare 2026 di DoubleYou, disponibile dal prossimo 6 maggio. Anche quest’anno l’Osservatorio offre una lettura aggiornata dei principali trend che stanno ridefinendo il welfare aziendale in Italia, mettendo a fuoco non solo i dati di utilizzo dei piani, ma anche i cambiamenti che stanno attraversando aspettative, priorità e percezioni di aziende e lavoratori. 

L’analisi si basa su un campione di oltre 3.000 aziende e più di 500.000 lavoratori, integrata da un’indagine qualitativa rivolta a oltre 2.000 dipendenti e circa 250 referenti HR. Tra i principali segnali emersi, il mercato mostra una fase di assestamento: nel 2025 il benefit medio pro capite si attesta a 1.040 euro, in linea con i 1.030 euro del 2024. Restano però marcate le differenze territoriali, con un divario di 655 euro tra il Centro Italia e le Isole, mentre i fringe benefit continuano a rappresentare il 59% della spesa totale. Allo stesso tempo, l’87% del credito welfare viene effettivamente speso, confermando quanto questi strumenti siano percepiti come supporto concreto al potere d’acquisto e alla vita quotidiana. 

La novità più rilevante dell’edizione 2026 è però l’ampliamento dello sguardo oltre i flexible benefit. L’Osservatorio approfondisce infatti tre dimensioni oggi sempre più centrali nelle strategie HR: wellbeing, engagement e trasparenza salariale. È un cambiamento di prospettiva importante, perché riflette un dato ormai evidente: il welfare non può più essere letto come strumento isolato, ma come parte di una relazione più ampia tra qualità della vita, esperienza lavorativa, comunicazione e total reward. Su questi temi emergono priorità e percezioni non sempre sovrapponibili tra aziende e lavoratori. Sul wellbeing, ad esempio, il benessere fisico è l’ambito in cui si registra il maggiore allineamento di priorità tra HR (52%) e lavoratori (42%). Sul fronte dell’engagement, il 65% dei lavoratori considera molto utile uno strumento integrato con il portale welfare per ricevere comunicazioni personalizzate e partecipare a survey, contro il 39% degli HR. 

L’Osservatorio dedica inoltre un focus alla trasparenza salariale, fotografando un sistema ancora in transizione: ben il 46% delle aziende dichiara di non essere ancora preparato sul tema.

I principali risultati della ricerca saranno presentati durante il webinar di lancio dell’Osservatorio Welfare 2026, in programma il 6 maggio alle ore 12.00. Un’occasione utile per approfondire i dati più rilevanti emersi dalla ricerca e capire cosa ci dicono oggi sull’evoluzione del welfare aziendale e sulle sfide che attendono chi si occupa di HR.  

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