Interviste

Intervista a Michel Consoli, Co-founder & CSO di Qomprendo

Grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GHRSummit25.
HR e automazione: quali sono le principali opportunità offerte dal mercato e perché le aziende non dovrebbero lasciarsele sfuggire?

L’automazione in ambito HR rappresenta oggi una delle più grandi opportunità di trasformazione per le organizzazioni moderne. Non si tratta più semplicemente di digitalizzare processi esistenti, ma di ripensare completamente il modo in cui gestiamo il capitale umano.
Le principali opportunità che vedo nel mercato attuale sono tre:
Primo, l’ottimizzazione del tempo. Gli HR manager oggi dedicano fino al 70% del loro tempo ad attività amministrative e ripetitive. L’automazione libera questo tempo prezioso permettendo ai professionisti HR di concentrarsi su ciò che davvero conta: le persone. In Qomprendo abbiamo toccato con mano come l’intelligenza artificiale possa trasformare attività che richiedevano ore in operazioni che si completano in pochi secondi.
Secondo, decisioni data-driven. Il mercato offre oggi strumenti che non solo raccolgono dati, ma li interpretano e forniscono insights actionable. Non stiamo parlando di semplici dashboard con 100 grafici che verranno consultati una volta sola, ma di sistemi intelligenti che rispondono esattamente alle domande che HR e manager si pongono, suggerendo anche soluzioni concrete. È questo il valore reale dell’AI applicata all’HR.
Terzo, la personalizzazione dell’esperienza dipendente. L’automazione permette di scalare l’attenzione individuale. Pensiamo al benessere dei dipendenti: le soluzioni tradizionali offrono formazione standard che spesso non risponde alle reali difficoltà individuali. Con l’AI, come nel caso del nostro coach digitale, possiamo offrire supporto personalizzato e contestuale a ciascun collaboratore.
Le aziende che non colgono queste opportunità rischiano seriamente di rimanere indietro, non solo in termini di efficienza operativa, ma soprattutto di capacità di attrarre e trattenere talenti. Il disengagement sul posto di lavoro costa alle aziende globalmente circa 8,8 trilioni di dollari. È un problema enorme che richiede soluzioni innovative.
La vera sfida, però, è trovare il giusto equilibrio: implementare tecnologie che creino valore sia per l’azienda che per i dipendenti. È questa la filosofia win-win che guida Qomprendo: migliorare l’esperienza lavorativa delle persone e, contemporaneamente, fornire alle organizzazioni gli strumenti per prendere decisioni più informate e strategiche sulla gestione del proprio capitale umano.

Work-Life Balance: cosa possono concretamente fare le aziende per garantire ai propri collaboratori ciò che oggi la maggior parte delle persone cerca?

Il work-life balance è diventato una priorità assoluta per i lavoratori moderni, soprattutto dopo la pandemia che ha ridefinito il nostro rapporto con il lavoro. Le aziende che vogliono attrarre e trattenere i talenti devono affrontare questa esigenza con azioni concrete, non solo con dichiarazioni d’intenti.
Innanzitutto, è fondamentale comprendere che il work-life balance non significa semplicemente lavorare meno ore, ma creare un equilibrio sostenibile tra vita professionale e personale. Ecco alcune azioni concrete che le aziende possono implementare:
Primo, ascoltare realmente. Non possiamo risolvere problemi che non comprendiamo. Molte organizzazioni falliscono perché implementano politiche standardizzate senza capire le reali esigenze dei propri collaboratori. In Qomprendo abbiamo visto come un sistema di feedback veloce e continuo permetta di intercettare tempestivamente segnali di stress e squilibrio, consentendo interventi mirati prima che si trasformino in burnout o dimissioni.
Secondo, flessibilità personalizzata. Ogni persona ha esigenze diverse: genitori, caregiver, studenti lavoratori, pendolari. Le aziende più attrattive oggi offrono soluzioni flessibili e personalizzate: non solo smart working, ma anche orari flessibili, settimane compresse, job sharing. La chiave è passare da un approccio one-size-fits-all a soluzioni su misura.
Terzo, cultura del benessere integrata nei processi. Il benessere non può essere un’iniziativa isolata o occasionale. Le aziende più avanzate integrano il benessere in tutti i processi organizzativi: dalla formazione dei manager sul riconoscimento dei segnali di stress, all’introduzione di KPI legati al benessere organizzativo, fino all’utilizzo di tecnologie come l’intelligenza artificiale per supportare i dipendenti quotidianamente.
Un esempio concreto è l’assistente AI personalizzato che abbiamo sviluppato in Qomprendo: Harmonia non si limita a raccogliere dati sul benessere, ma offre consigli pratici e personalizzati per migliorare l’equilibrio vita-lavoro, adattandosi alle specifiche circostanze di ciascun collaboratore.
Quarto, formazione dei manager. I leader diretti hanno un impatto enorme sul benessere dei team. Formare i manager a riconoscere i segnali di stress, a gestire i carichi di lavoro in modo equilibrato e a dare l’esempio è fondamentale. Le tecnologie possono supportare questo processo fornendo ai manager dashboard analitiche che evidenziano in tempo reale le aree di criticità nei loro team.
Ciò che abbiamo imparato lavorando con diverse organizzazioni è che il work-life balance non è un costo, ma un investimento con ritorni misurabili: riduzione del turnover, aumento della produttività, diminuzione dell’assenteismo e rafforzamento dell’employer branding.
La vera sfida per le aziende oggi non è implementare singole iniziative di benessere, ma creare un ecosistema integrato dove tecnologia, processi e cultura organizzativa lavorano insieme per garantire un equilibrio sostenibile. È questo approccio olistico che genera valore sia per i dipendenti che per l’organizzazione, creando quel win-win che è alla base della filosofia di Qomprendo.

Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire a un’azienda che si rivolga a voi al #GHRSummit25 per migliorare la propria gestione HR?

Al #GHRSummit25 presenteremo il nostro ecosistema integrato di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, progettate specificamente per trasformare la gestione HR da reattiva a predittiva.
Il nostro approccio si basa su tre pilastri fondamentali: ascolto continuo, prevenzione data-driven e supporto personalizzato.
Concretamente, offriamo una suite di strumenti che lavorano in sinergia: Perceptia, il nostro sistema di previsione del rischio di dimissioni in tempo reale, che permette alle aziende di intervenire prima che sia troppo tardi; Harmonia, il coach digitale personalizzato che supporta quotidianamente i dipendenti nel loro benessere e sviluppo professionale; e Lumia, il copilota AI per HR e manager.
Lumia merita un’attenzione particolare perché rappresenta un vero cambio di paradigma: non è la solita dashboard analitica con decine di grafici che raramente vengono consultati, ma un assistente conversazionale che risponde esattamente alle domande che HR e manager si pongono. ‘Come stanno i miei dipendenti?’, ‘Cosa sta causando criticità in quell’area?’, ‘Quali iniziative hanno avuto un impatto positivo?’ – Lumia fornisce risposte immediate e suggerisce strategie concrete, rendendo l’analisi HR accessibile e, soprattutto, azionabile.
La nostra strategia è win-win: migliorare l’esperienza dei dipendenti e contemporaneamente fornire alle aziende gli strumenti per ottimizzare la gestione del capitale umano, riducendo turnover, stress e aumentando coinvolgimento e produttività.

Perché un visitatore del #GHRSummit25 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?

Un visitatore del #GHRSummit25 dovrebbe sedersi al nostro tavolo perché offriamo qualcosa di radicalmente diverso: non vendiamo software, ma risultati misurabili sul benessere organizzativo e sulla retention dei talenti.
Ciò che ci distingue è il nostro approccio equilibrato che crea valore sia per i dipendenti che per l’azienda. Non crediamo in soluzioni che avvantaggiano solo una parte: la vera innovazione sta nel creare sistemi dove il benessere delle persone e la performance aziendale si rafforzano a vicenda.
La nostra unicità risiede in tre elementi distintivi: innanzitutto, la nostra tecnologia AI va oltre la semplice analisi, offrendo raccomandazioni concrete e personalizzate. Mentre molti competitor si limitano a fornire dashboard con dati grezzi, noi forniamo risposte precise alle domande che HR e manager si pongono realmente.
In secondo luogo, il nostro coach AI personalizzato per i lavoratori supera l’approccio standardizzato alla formazione sul benessere. Harmonia conosce il contesto specifico di ciascun dipendente e offre supporto contestualizzato e rilevante.
Infine, la nostra capacità di prevedere le dimissioni in tempo reale rappresenta un salto qualitativo rispetto alle statistiche approssimative. Questo permette interventi mirati quando c’è ancora tempo per agire.
Chi si siederà al nostro tavolo troverà non solo tecnologia all’avanguardia, ma un team appassionato che comprende profondamente le sfide HR contemporanee e che è determinato a risolverle con un approccio umano potenziato dall’intelligenza artificiale. Siamo qui per condividere esperienze, ascoltare sfide specifiche e mostrare come la nostra soluzione possa adattarsi alle diverse realtà organizzative.

Michel Consoli di Qomprendo
9° Global Summit Human Resources
21 | 22 MAGGIO 2025
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