Intervista a Alessia Appolonia, Presidente di Prâgmata-Arkyreyma

Buongiorno Alessia Appolonia, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit20. Avete già preso parte a una o più delle tre precedenti edizioni? Cosa vi aspettate da questo evento?
Per noi è la prima edizione e abbiamo scelto di parteciparvi quest’anno proprio perché la pandemia ha reso evidente a tutti che le organizzazioni rappresentano, e devono continuare ad essere, uno snodo di coesione sociale che genera Salute a 360° per chi ci lavora e per la comunità in cui sono inserite. Ecco perché siamo chiamati a proteggerle, supportarle, ma soprattutto a coadiuvarle in questa fondamentale posizione sociale. Ci aspettiamo di incontrare colleghi e aziende che condividano con noi questa prospettiva.

Si dice che, a causa della COVID-19 e delle restrizioni che essa sta comportando, nel mondo si stiano già perdendo milioni di posti di lavoro, ma che il peggio debba ancora arrivare: questo rappresenterà a vostro avviso un grande rischio per le realtà del settore HR oppure un’enorme opportunità per aiutare le aziende ad uscire da questa crisi?
Certamente tutto quanto mette a repentaglio la possibilità di un Paese di avere cittadini lavoratori è una enorme criticità da gestire. Il settore HR su questo è chiamato a fare la differenza mettendo in campo: una consulenza sempre più calata sulle esigenze delle aziende e prodotti/servizi che accompagnino processi di cambiamento per generare una prospettiva, più che cercare la risoluzione di un problema del presente. É dunque un’occasione importantissima da gestire con responsabilità, competenza e visione strategica globale.

Si parla sempre più spesso di reskilling e, comunque, della necessità per chiunque di allenare la propria elasticità, la capacità di far fronte ai cambiamenti e di formarsi in modo continuo e permanente. Come devono strutturarsi le realtà HR per essere davvero punti di riferimento in questo scenario?
La gestione dell’emergenza da Covid 19 ci ha insegnato che dobbiamo governare l’incertezza e non subirla. Dunque, le realtà HR devono entrare nell’ottica di promuovere strategie che sostengono una prospettiva e al contempo una gestione quotidiana della collocazione di ruolo del lavoratore. Quindi sostenere: la misurazione e valutazione rigorosa e periodica delle competenze dei lavoratori e non soltanto di determinati momenti della vita aziendale; la misura dell’efficacia della formazione e non solo il gradimento da parte dei partecipanti; la programmazione di percorsi di crescita del capitale umano come prassi e non solo come strategia di tamponamento per evitare di perdere i talenti; il dialogo tra il mondo HR e gli altri processi organizzativi (soprattutto la produzione) per contribuire al monitoraggio e all’incremento dell’efficienza gestionale di tutta l’azienda; una visione globale dell’impresa e del contributo che ogni lavoratore offre al perseguimento degli obiettivi aziendali e non solo l’interesse al lavoratore quando diventa un “problema”.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit20 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Sì al #GHRSummit20 avremo modo di presentare tra i diversi prodotti/servizi che ci caratterizzano 2 strumenti di misura in particolare. Uno che consideriamo trasversale alle organizzazioni di ogni dimensione, settore produttivo e momento della vita aziendale: è lo strumento A.Mi.Co per la misura e valutazione delle soft skills dei profili operativi, gestionali e decisionali. Con somministrazione on line e dati analizzati in tempo reale, si ottiene un output sia numerico/quantitativo, sia descrittivo dell’esercizio applicato e potenziale delle competenze da parte del lavoratore.
Il secondo è nato proprio nel periodo della gestione dell’emergenza da Covid 19 ed è rivolto ad organizzazioni che si occupano di salute e di servizi alla persona: è lo strumento EMERGO. Ha l’obiettivo di offrire il grado di “tenuta” attuale e in proiezione a 6 mesi dell’operatore impegnato in una situazione di emergenza prolungata (sia esso operatore socio-sanitario, di soccorso, di emergenza ambientale). Nell’output sono presenti indicazioni su l’intensità e la tipologia di supporto che sarebbe utile offrire per anticipare il processo di burn out o per gestirlo.

Perché un visitatore del #GHRSummit20 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire ad un’azienda che si rivolga a voi in questo ambito?
Perché Pragmata-Arkyreyma srl sa coniugare il rigore scientifico su cui si fondano le metodologie e gli strumenti di misura che crea (Scienza Dialogica e Metodologia MADIT elaborate presso l’Università di Padova), con l’attenzione pragmatica al dialogo continuo con l’impresa, delle sue esigenze, criticità, spinte di cambiamento. Questo ci consente di mettere a disposizione una conoscenza derivante da un dato misurato e non “percepito” e di usare questa conoscenza per valutare e decidere cosa sia più utile fare in relazione agli obiettivi che si vuole raggiungere. Questo è ciò che sappiamo fare, ma sappiamo anche come insegnarlo ai nostri clienti.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a Pacengo di Lazise (VR).

Interviste

Alessia Appolonia di Prâgmata Arkyreyma

5° Global Summit Human Resources

20 e 21 ottobre 2021

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