Interviste

Intervista a Claudio Allievi, Co-Founder e Presidente di K-Rev

Buongiorno Claudio Allievi, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit19. Avete già preso parte a una delle scorse edizioni?
No, è la prima edizione che ci vede protagonisti!

Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Ci aspettiamo di incontrare possibili clienti e qualche possibile partner, di mostrare ad un vasto pubblico di Responsabili HR potenzialmente interessati, le peculiarità dei nostri sistemi in termini di grande innovazione e di vantaggi competitivi. Lo spirito è quello che ci ha contraddistinto sin qui: non siamo solamente innovativi, nei nostri prodotti e nell’approccio strategico alla gestione delle persone in azienda: noi ci definiamo “Rivoluzionari”, K-Rev sta proprio per Revolution nella gestione dei K-People…

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit19 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Certamente sì: presenteremo il nostro sistema di punta, K-Rev System, che rivoluziona da capo a piedi due tra i più importanti processi HR aziendali, il feedback continuo e il performance management, e che ha già vinto riconoscimenti importanti come il primo premio per il progetto più innovativo HR Tech nell’area Skills & Development dell’Osservatorio HR Tech del Politecnico di Milano per il 2019, oltre ad essere annoverato come prodotto di punta del settore Development dell’osservatorio HR Tech di Talent Garden!

Siamo nel pieno di quelle che vengono definite Human Resources 4.0, una sfida umana e tecnologica che sta riservando enormi opportunità e grandi cambiamenti. Come state affrontando questa sfida e cosa consigliate ai vostri clienti, per fare un buon lavoro in questa direzione?
Ci approcciamo a questa sfida avendo capito una cosa molto importante per la funzione HR nello specifico e, più in generale, per il mondo delle persone e delle aziende: come in molti campi, la rivoluzione 4.0 non sta tanto nell’enorme numero di dati a disposizione, quanto nell’aver a disposizione, come mai prima d’ora, sistemi in grado di analizzare in tempo reale questi dati ed elaborare proiezioni, informazioni, scenari possibili di sviluppo, impensabili fino a poco tempo fa. Il nostro non è un semplice consiglio ma un imperativo per tutti i dirigenti di organizzazioni: questa non è più semplice innovazione ma una rivoluzione incredibile e chi non ne saprà cogliere le implicazioni velocemente non riuscirà a rimanere in modo concorrenziale sul mercato.

Quali sono secondo voi i trend e le tematiche su cui si sta evolvendo il settore HR in vista del traguardo decennale del 2020?
Noi riteniamo che il trend più importante sia “digitalizzare per umanizzare”: una digitalizzazione spinta dei processi HR che, quasi paradossalmente, servirà per rimettere al centro proprio le persone: un processo in tempo reale di valutazione e feedback continuo delle persone in azienda, per esempio, permette in ogni momento ai responsabili e alle funzioni HR di intervenire in ottica di sviluppo delle loro performance e delle loro competenze, permette più velocemente e con maggior efficacia l’individuazione dei talenti latenti e dei best performer.

Il report “2019 Global Human Capital Trends” di Deloitte suggerisce che l’implementazione di intelligenza artificiale e robotica potrebbe ridisegnare il mondo delle risorse umane e creare nuove categorie di lavoro, tra cui lavori ibridi e “super lavori”, guidati dai dati e potenziati dalle macchine. Come si può lavorare su queste tendenze?
Ci si deve lavorare come in tutte le rivoluzioni e i più grandi cambiamenti della storia dell’umanità, se si vogliono ottenerne dei vantaggi: tenendo i nervi saldi ma senza eccessive paure e ritrosie. Tutti i cambiamenti ci fanno paura ma è proprio dallo sfruttamento in positivo di questi che l’umanità è cresciuta e si è continuamente sviluppata. Anche perché, mi ripeto, non c’è via alternativa: non siamo di fronte ad un’onda anomala, siamo di fronte ad uno tsunami nel mondo della gestione dei processi organizzativi e delle persone. O si cavalca o si rimane travolti…

Nel marketing B2B e B2C stanno lasciando sempre più spazio a quello che molti definiscono H2H, Human to Human, mettendo in risalto la centralità della persona in tutti gli aspetti del business. Lo stesso sta accadendo per le risorse umane, dove gli impiegati (con le loro mansioni e titoli) stanno riguadagnando la prospettiva di persone. Cosa possono fare le aziende del comparto per assecondare questa tendenza?
Per anni abbiamo usato il tempo nelle organizzazioni per spingere le persone ad “aderire” a modelli di comportamenti e competenze in linea con quelli disegnati ed elaborati da una o più “menti pensanti”. H2H significa rovesciare il processo: smetterla di offrire verità preconfezionate, cercare modelli vincenti e paradigmi efficaci da imporre in logica top-down, per concentrarsi invece sul manutenere e rinforzarne il nucleo, il vero motore delle aziende che sono le persone e il loro modo di vivere “nella e per” l’organizzazione. Un esempio? La valutazione deve passare dall’essere un mero strumento di rewarding a strumento di sviluppo, la cultura del feedback deve diventare una cultura “giusta” (Just Culture) di sostegno al miglioramento costante e non più concentrarsi sulla “colpa” (Blame Culture) e sulla “punizione” degli errori…

Perché un visitatore del #GHRSummit19 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire ad un’azienda che si rivolga a voi in questo ambito?
Perché siamo quanto di più innovativo e completo al momento c’è sul mercato in tema di HR Tech sui processi di performance management, feedback continuo, sviluppo, motivazione e formazione delle persone e lo siamo sia in termini di strumenti, sia in termini di processi. Perché non solo siamo un’azienda di software innovativi per i processi HR ma nasciamo come evoluzione di una esperienza più che ventennale, della maggioranza dei co-founder, nel training & coaching delle persone in azienda. È per questo che K-Rev piace moltissimo alle aziende: parliamo il linguaggio delle persone, del mondo HR e del Management e siamo riusciti a sintetizzare nei nostri sistemi le differenti esigenze e prospettive di questi 3 diversi mondi e modi di vedere e interpretare l’organizzazione.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 16 e 17 ottobre a Pacengo di Lazise (VR).

Claudio Allievi di K-rev
9° Global Summit Human Resources
21 | 22 MAGGIO 2025
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