Interviste

Intervista a Stefano Xodo, CEO di Axerta

Buongiorno Stefano Xodo, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit20. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Si tratta per noi del primo importante evento post pandemia dedicato al mondo HR. Ci arriviamo con forte spirito di ripartenza e voglia di continuare ad essere un partner di riferimento per le imprese anche nel “new normal”.

La pandemia Covid-19 ha sconvolto su più fronti il mondo del lavoro con una parola su tutte: smart working. Ritenete che questa modalità di lavoro sia ormai entrata stabilmente nell’organizzazione delle aziende italiane?
Lo smart working rappresenta il lascito più visibile della pandemia sull’organizzazione del lavoro e la sua applicazione rimarrà un’eredità duratura per il futuro, in connubio con le modalità di lavoro tradizionali, a patto di gestirne le criticità per coglierne appieno i vantaggi.

Quali sono a vostro avviso le principali criticità da gestire nello smart working per far sì che una necessità contingente possa trasformarsi in una opportunità di lungo periodo?
Concentrerò l’attenzione su due aspetti principali:

  • i controlli e l’efficienza;
  • la sicurezza.

Sotto il primo aspetto, è noto che lo smart working non è sostenibile nel lungo periodo in assenza della capacità del datore di lavoro e del dipendente di lavorare per obiettivi, travalicando il paradigma dell’orario prefissato. E il lavoro per obiettivi, con connotazioni differenti da mansione a mansione, è intimamente legato al tema della misurazione delle performance e più in generale a quelli dei controlli che il datore di lavoro può compiere sull’attività lavorativa. Se da un lato lo smart working permette di ridurre i costi fissi, dall’altro rischia di produrre perdite di efficienza se non correttamente presidiato. Si tratta di una tematica nuova per le dimensioni attuali del fenomeno ma, nel contempo, di fatto da sempre esistita per lavoratori dotati di ampi gradi di autonomia e risultati difficilmente misurabili.
Il tema della sicurezza dei lavoratori in smart working si inserisce invece nella più ampia tematica della sicurezza dei sistemi informativi. Il recente caso dell’attacco subito dalla Regione Lazio, partito dalla violazione dell’utenza di un dipendente in collegamento remoto, è paradigmatico di una criticità che riguarda oggi centinaia di migliaia di aziende italiane.

Le conseguenze della Pandemia rappresentano solo un rischio per le realtà del settore HR oppure un’opportunità per aiutare le aziende ad uscire da questa crisi?
La pandemia sta avendo conseguenze disomogenee settore per settore, positive per alcuni, negative per molti, tuttavia le prospettive macro economiche dei prossimi mesi si preannunciano positive e prevediamo una ripresa generalizzata che trainerà anche la domanda di servizi avanzati.
Come ogni situazione fortemente dinamica, riteniamo che anche il Covid rappresenti un’opportunità per chi fornisce supporto al cambiamento.

Perché un visitatore del #GHRSummit20 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire ad un’azienda che si rivolga a voi in questo ambito?
Riprendendo le criticità dello smart working già evidenziate:

  • Controlli ed efficienza: Axerta opera da anni a fianco delle imprese per aiutarle ad affrontare efficacemente le patologie del rapporto di lavoro, tutti quei casi nei quali viene meno il necessario rapporto di fiducia che costituisce la base del legame fra datore di lavoro e dipendenti. Non affrontare, procrastinare o gestire malamente tali situazioni comporta conseguenze negative per il clima e il sentiment dell’intera popolazione aziendale e produce danni di lungo periodo molto maggiori che un’azione mirata.
  • Sicurezza: Axerta ha sviluppato una divisione interna dedicata alla sicurezza dei sistemi informativi e alla cosiddetta investigazione digitale. Essa persegue l’obiettivo di tutelare il patrimonio aziendale intangibile sia da eventi provenienti dall’interno dell’organizzazione (intenzionali o fortuiti) che dagli attacchi informatici esterni sempre più frequenti. Supportiamo a tal fine anche le risorse umane nel somministrare formazione specifica su tematiche di sicurezza, posto che il primo elemento debole della catena è spesso rappresentato da comportamenti individuali inopportuni e dettati da scarse conoscenze in materia.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a Pacengo di Lazise (VR).

Stefano Xodo di Axerta
9° Global Summit Human Resources
21 | 22 MAGGIO 2025
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