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Foodtech e sostenibilità: Foorban ridisegna la pausa in ufficio tra innovazione e lotta agli sprechi

Dalla gestione data-driven delle scorte ai pasti bilanciati sempre disponibili: la tecnologia applicata al food service aziendale diventa uno strumento strategico per centrare gli obiettivi di efficienza e le metriche ESG.

Tecnologia e alimentazione si incontrano in un nuovo modello di pausa pranzo aziendale. In un contesto macroeconomico in cui le imprese sono sempre più attente ai parametri ESG (Environmental, Social, Governance) e al benessere dei dipendenti, le soluzioni food smart rappresentano una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità, riduzione degli sprechi e qualità della vita in ufficio.

Foorban, la foodtech italiana, ha sviluppato un sistema integrato di Smart Fridge e servizi food che consente alle aziende di offrire pasti freschi, snack e bevande di alta qualità, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

I numeri confermano il successo del modello: oggi la scaleup conta oltre 700 Smart Fridge attivi tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e nella città di Roma, servendo più di 100.000 pasti ogni mese. Grazie a una tecnologia di monitoraggio in tempo reale, ogni frigorifero viene gestito in modo intelligente ed efficiente, limitando drasticamente le eccedenze e gli scarti alimentari.

La sostenibilità non è solo una scelta etica, ma un criterio operativo fondamentale che guida ogni fase del nostro servizio – spiega Marco Mottolese, CEO e Founder di Foorban. – Dalla selezione dei fornitori alla logistica, fino all’ottimizzazione delle scorte, lavoriamo per costruire un modello di business che unisca reale innovazione e responsabilità“.

Il sistema ideato da Foorban permette alle aziende di superare in modo definitivo il concetto tradizionale, e spesso rigido, della mensa. L’offerta si declina in un servizio modulare e flessibile: Foorban Fridge, Foorban Coffee, erogatori di acqua microfiltrata, frutta fresca diventano i nodi di un unico ecosistema, progettato per adattarsi su misura alle diverse dimensioni e organizzazioni aziendali, con la possibilità per i dipendenti di pagare comodamente anche tramite buoni pasto elettronici.

Oltre all’evidente beneficio ambientale, questo modello genera un valore tangibile in termini di produttività. La possibilità di accedere facilmente a cibo sano e bilanciato favorisce infatti abitudini più consapevoli e migliora l’esperienza quotidiana dei collaboratori, trasformando l’area break in un vero hub di benessere e socialità. Sempre più aziende scelgono oggi queste soluzioni foodtech per rafforzare la propria strategia di welfare: tra le oltre 500 realtà che hanno già adottato l’ecosistema Foorban spiccano corporate di primo piano come EY, Fineco, Hewlett-Packard, Red Bull, Amplifon, SAP, Decathlon, a conferma di come la qualità della pausa pranzo sia diventata un elemento centrale nella progettazione degli spazi di lavoro del futuro.

Il futuro della pausa in ufficio passa dalla tecnologia applicata al cibo – conclude Mottolese. – Si tratta di un cambiamento all’apparenza semplice, ma in grado di produrre un impatto enorme e positivo sul modo in cui viviamo il lavoro ogni giorno“.

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