Gruppo Centro Paghe risponde alla Direttiva UE 2023/970 con CPValyo: lo strumento per la trasparenza retributiva e la pay equity
Con la scadenza del 7 giugno 2026 per il recepimento della Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva ormai imminente, Gruppo Centro Paghe si presenta al mercato con CPValyo, la soluzione proprietaria progettata per accompagnare le imprese italiane verso la piena conformità normativa, trasformando un obbligo di legge in un’opportunità strategica concreta.
La Direttiva europea, approvata dal Parlamento il 30 marzo 2023 e adottata dal Consiglio il 10 maggio dello stesso anno, mira a rafforzare il principio di parità retributiva tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. In Italia, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo di recepimento il 5 febbraio 2026, avviando il percorso che porterà all’entrata in vigore degli obblighi entro la scadenza europea.
Le implicazioni per le aziende sono significative: obbligo di comunicare ai candidati la fascia retributiva prevista prima del colloquio, divieto di richiedere informazioni sullo storico salariale, diritto dei dipendenti di accedere ai livelli retributivi medi delle categorie comparabili, obbligo di rendicontazione periodica del gender pay gap per le aziende con almeno 100 dipendenti. In caso di divario superiore al 5% non giustificato da criteri oggettivi, le imprese sono tenute ad avviare una valutazione congiunta con le rappresentanze sindacali, con possibili misure correttive e azioni legali. L’onere della prova si sposta sul datore di lavoro, aumentando significativamente il rischio di contenzioso.
CPValyo nasce per rispondere a questa complessità con uno strumento operativo immediato. La piattaforma consente alle aziende di mappare la propria struttura retributiva interna, identificare eventuali disparità, documentare i criteri oggettivi di determinazione degli stipendi e delle progressioni di carriera, e predisporre i report periodici richiesti dalla normativa. Tutto questo in modo integrato con il software paghe e HR di Gruppo Centro Paghe, garantendo coerenza tra i dati amministrativi e quelli necessari per la compliance.
Uno degli elementi chiave di CPValyo è la capacità di rendere accessibili e trasparenti i criteri retributivi aziendali senza violare la riservatezza dei singoli lavoratori: la piattaforma lavora su dati medi e aggregati, nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di privacy. Un equilibrio delicato, particolarmente rilevante per le PMI italiane — dove oltre l’80% delle imprese ha meno di 15 dipendenti — e che CPValyo gestisce con logiche di calcolo pensate ad hoc per le diverse fasce dimensionali previste dalla Direttiva.
La trasparenza retributiva non è solo compliance: è sempre più un fattore di attrattività e reputazione. Le imprese che comunicano proattivamente le proprie politiche salariali risultano più competitive nell’attrarre talenti, in particolare tra le nuove generazioni che prediligono organizzazioni etiche e trasparenti. CPValyo consente alle aziende di trasformare questo adempimento normativo in un autentico vantaggio competitivo sull’employer branding.
Le scadenze sono differenziate per dimensione aziendale: le imprese con oltre 250 dipendenti dovranno fornire il primo report entro il 7 giugno 2027 e poi annualmente; quelle tra 150 e 249 dipendenti entro la stessa data ma con cadenza triennale; quelle tra 100 e 149 dipendenti a partire dal 7 giugno 2031. CPValyo è già configurato per supportare tutte queste fasce, con moduli adattabili alle specifiche esigenze di ogni organizzazione.
“La Direttiva 970 è una delle sfide normative più rilevanti degli ultimi anni per i reparti HR e payroll italiani. Con CPValyo offriamo uno strumento concreto, integrato nella nostra suite, per affrontarla con precisione e con la giusta visione strategica. Compliance e valorizzazione del capitale umano non sono obiettivi in contraddizione: CPValyo li rende compatibili.”
Per informazioni e richieste di demo: www.centropaghe.it