Interviste

Intervista a Carlotta Ferrarese, Sales & Business Development Director di Dritto

Attrarre e trattenere: la sfida della retention. In un mercato del lavoro sempre più fluido, quali sono oggi i pilastri fondamentali per trattenere i talenti e prevenire fenomeni che hanno avuto recentemente grande impatto, come il Quiet Quitting o la Great Resignation?

Oggi la retention si costruisce su tre elementi: coerenza tra promessa e realtà organizzativa, possibilità di crescita e supporto concreto nella vita quotidiana delle persone.
Sempre più lavoratori si aspettano che l’azienda li aiuti a orientarsi tra opportunità, diritti e servizi che possono migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita personale.
In questo contesto il welfare evolve: non solo nuovi benefit, ma maggiore capacità di rendere accessibili risorse già esistenti.
Quando le persone percepiscono che l’organizzazione le aiuta davvero a gestire momenti complessi della vita, dalla genitorialità alla cura dei familiari, aumenta il senso di fiducia e appartenenza, elementi sempre più determinanti per trattenere i talenti.

Il benessere aziendale non è più solo un benefit: come si sta evolvendo il concetto di Welfare per rispondere ai bisogni reali delle persone e migliorare concretamente la qualità della vita lavorativa?

Il welfare sta evolvendo da catalogo di benefit a infrastruttura di supporto alla vita delle persone.
Le aziende stanno capendo che il valore non nasce solo dall’introduzione di nuovi servizi, ma dalla capacità di rendere più accessibili e comprensibili le opportunità già disponibili.
Oggi il vero salto di qualità è Integrare strumenti pubblici, contrattuali e aziendali evitando sovrapposizioni, valorizzando gli investimenti già sostenuti e aumentando l’impatto reale sulle persone.
In questo modo l’azienda non è solo erogatore di benefit, ma diventa un facilitatore offrendo ai dipendenti un supporto concreto che migliora il benessere quotidiano. Il ruolo dell’HR evolve: da gestore di strumenti a regista di un ecosistema di opportunità che migliora retention, semplifica la gestione e rafforza la sostenibilità del welfare aziendale nel tempo.

Il Futuro del “costo del lavoro”.Tra controllo di gestione e consulenza fiscale, come possono le aziende ottimizzare i costi del personale senza compromettere la valorizzazione del capitale umano e la stabilità finanziaria?

Oggi ottimizzare il costo del lavoro non significa solo ridurre la spesa, ma utilizzarla in modo più intelligente.
Molte aziende investono in servizi o rimborsi che esistono già in altre forme all’interno del sistema pubblico o contrattuale, generando inconsapevolmente duplicazioni di costo.
Un approccio più evoluto integra queste fonti e le rende accessibili ai dipendenti, permettendo di aumentare il valore percepito senza aumentare necessariamente il budget aziendale.
In questo senso il ruolo dell’HR evolve: da gestore di strumenti a regista di un ecosistema di opportunità che migliora retention, semplifica la gestione e rafforza la sostenibilità del welfare aziendale nel tempo.

Diversity, Equity & Inclusion (DEI). Al di là degli slogan, come si attua oggi una vera politica di valorizzazione delle diversità che sappia generare valore concreto e innovazione all’interno dei team di lavoro?

Una politica DEI efficace parte dal riconoscimento che le persone attraversano fasi di vita diverse e affrontano bisogni differenti.
Genitorialità, caregiving, salute, condizioni familiari o economiche possono influenzare profondamente il modo in cui una persona vive il lavoro.
Valorizzare la diversità significa anche creare strumenti che aiutino tutti ad accedere alle stesse opportunità di supporto.
Rendere più accessibili informazioni e diritti spesso poco conosciuti è un modo concreto per ridurre disuguaglianze invisibili e permettere alle persone di partecipare alla vita organizzativa con maggiore serenità e continuità.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit26 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?

Al Global Summit presenteremo Dritto, la piattaforma che aiuta aziende e dipendenti a orientarsi tra oltre 1.400 misure nazionali, regionali ed enti bilaterali, spesso poco conosciute o difficili da intercettare.
L’idea nasce da un’esigenza concreta che molti HR Director conoscono bene: le organizzazioni investono sempre di più in welfare e retention, ma esiste già un patrimonio di agevolazioni e tutele che spesso resta inutilizzato semplicemente perché è difficile da individuare e attivare.
Dritto rende queste opportunità finalmente accessibili e comprensibili. Grazie a un sistema guidato, sviluppato con il contributo di consulenti del lavoro e supportato dall’intelligenza artificiale, ogni lavoratore riceve indicazioni personalizzate sulle misure a cui può accedere in base alla propria situazione personale e familiare.
Per gli HR significa ridurre drasticamente l’effort dedicato alla ricerca e all’interpretazione di informazioni frammentate, trasformandole in un servizio concreto per le persone. Per le aziende è un modo efficace per rafforzare engagement e retention, valorizzando risorse già esistenti.
Durante il Global Summit Human Resources mostreremo come Dritto possa diventare un abilitatore delle strategie HR più evolute, integrandosi con le politiche di welfare e supporto ai dipendenti già presenti in azienda.

10° GLOBAL SUMMIT
Human Resources
22 | 23 APRILE 2026

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