Interviste

Intervista a Elena Gaiffi, Co-Founder, Sales di Laborplay

Buongiorno Elena Gaiffi, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit22. Cosa vi aspettate da questo evento?

Buongiorno a voi. È la prima volta che partecipiamo all’evento in qualità di speaker, ma è il terzo anno che assistiamo al Summit potendone apprezzare la ricchezza di spunti e contributi. Per noi è un importante momento di confronto con le diverse realtà che vivono l’evento. Come socio fondatore di Laborplay, il mio auspicio è quello di far conoscere le potenzialità che la gamification e gli strumenti game-based hanno da offrire in contesti lavorativi. Non giochi fini a sé stessi ma potenti strumenti di engagement applicabili tanto alla valutazione quanto allo sviluppo delle competenze trasversali.

Si parla sempre più spesso di reskilling e della necessità per chiunque di allenare la propria elasticità, la capacità di far fronte ai cambiamenti e di formarsi in modo continuo e permanente. Come devono strutturarsi le realtà HR per essere punti di riferimento in questo scenario?

Il mondo del lavoro sta oggi vivendo un rapido cambiamento sotto le spinte della rivoluzione green e della digital transformation. Il World Economic Forum ha stimato che già dal 2025, 1 lavoratore su 2 avrà bisogno di una fase di reskilling per circa il 40% delle proprie competenze. È un dato importante che mette in evidenza la centralità della formazione nella prossima decade. Una formazione che deve rivoluzionarsi: quella che ieri era una competenza “indispensabile” oggi è soppiantata da qualcosa di ancora nuovo, rendendo necessario pensare alla formazione come a un processo continuo, costante e trasversale. Sarà inoltre doveroso pensare a criteri di certificazione, utilizzando magari i già diffusi Open Badge, e approdare a un nuovo mondo del lavoro basato davvero sulla valorizzazione delle persone all’insegna della sostenibilità.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit22 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza?

Convinti che le parole chiave del futuro saranno reskilling e learning agility, abbiamo inteso sviluppare un’esperienza che consenta al fruitore di continuare ad evolversi nell’arco di tutta la sua vita professionale.Nel prossimo semestre promuoveremo la nostra web-app Play4Impact, una soluzione che permette di creare esperienze formative gamificate e giocate per ogni lavoratore, in qualunque fase del suo ciclo professionale. Una narrazione lo accompagnerà alla scoperta di una serie di sfide che gli permetteranno di posizionarsi tra i candidati più ambiti (se si sta apprestando ad affrontare una selezione) oppure la storia in cui si immergerà potrà aiutarlo a conoscere i valori aziendali (se si trova in fase di on boarding) o ancora lo storytelling potrà contribuire a rendere un’abitudine il suo training on the job. 

Perché un visitatore del #GHRSummit22 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire ad un’azienda che si rivolga a voi in questo ambito?

Da una recente ricerca di Gallup risulta che le aziende che hanno i tassi più alti di employee engagement hanno una produttività e una profittabilità superiore, rispetto alle altre, del 21%. Per favorire l’employee engagement Laborplay utilizza Gamification e strumenti game-based senza dimenticare l’importanza della solidità metodologica garantita dal nostro modello scientificamente validato. Siamo giocatori sì, ma abbiamo fatto del gioco un “gioco serio”. E ci siamo riusciti unendo teoria psicologica a pratica ludica.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo al Global Summit.

Elena Gaiffi di Laborplay
9° Global Summit Human Resources
21 | 22 MAGGIO 2025
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