Interviste

Intervista a Filippo Santoro, Managing Director di Urban Sports Club

Buongiorno Filippo Santoro, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit21. Avete già preso parte a una o più delle tre precedenti edizioni
Buongiorno, questa è la prima edizione dell’evento alla quale partecipiamo e siamo molto contenti di essere presenti.

Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Urban Sports Club facilita l’accesso alle strutture sportive e permette alle persone di avere uno stile di vita sano e attivo. Essere qui per noi dire vuol dire entrare in contatto con aziende che rappresentano migliaia di dipendenti, quindi poter comunicare il valore della nostra offerta ad un numero molto elevato di persone. Siamo un solution provider che riduce la complessità per gli HR manager che hanno compreso l’importanza di offrire lo sport come benefit, ma che non sanno come fare a soddisfare contemporaneamente tutti i gusti o le necessità dei propri dipendenti: con Urban Sports Club, un unico abbonamento permette di offrire accesso a migliaia di strutture sportive in Italia e in Europa, allo sport outdoor e alle lezioni online. Facile, veloce da implementare e con il supporto delle nostre attività di marketing per raccontare lo sport in azienda e stimolare le persone a vivere in modo più sano.

Ci eravamo lasciati, lo scorso anno, con la Pandemia in ripresa in Italia e nel mondo, dopo un’estate in cui da noi sembrava aver allentato la presa. Come accadde con l’11 setembre molti dei cambiamenti in atto sono qui per restare, ma come cambierà il settore HR dopo la Pandemia Covid-19 e di cosa avrà bisogno il mondo del lavoro?
Siamo costantemente in contatto con gli HR manager delle aziende nostre clienti, non solo in Italia ma nei 7 paesi europei in cui siamo attivi: possiamo quindi assistere alle innovazioni più interessanti pur non essendo noi parte di questo settore.  Recentemente abbiamo condotto una survey intervistando più di 200 HR manager sul tema dello sport come benefit per i dipendenti, ed è emersa chiaramente la necessità di renderlo una parte integrante del pacchetto di benefit. Lo sport non è più considerato come qualcosa di ludico ma è un elemento essenziale anche per rinforzare le difese delle persone, soprattutto rispetto ad alcuni effetti collaterali del Covid, come il malessere emotivo, mentale e la riduzione della socialità. Non è solo chi è contagiato ad avere problemi, ma tutti coloro che devono adattarsi ad un nuovo stile di vita. Lo sport è un elemento essenziale in questo senso..

Smart working: durante il lockdown abbiamo chiamato in questo modo anche i più semplici esperimenti (peraltro forzati) di remote working. Cosa manca alle aziende italiane per essere davvero smart e portare a regime (anche in modalità mista) le esperienze maturate in quel difficile periodo.
A nostro parere, si tratta di permettere la massima flessibilità ai dipendenti, avendo ben chiari gli obiettivi del lavoro che si svolge. Se è richiesta la presenza, allora occorre garantire la massima sicurezza per la salute, ma poi si possono offrire una serie di benefit che permettono comunque di avere più flessibilità. Durante la pandemia noi abbiamo lanciato le classi online live: in questo modo, abbiamo permesso ai nostri soci di continuare ad allenarsi con i trainer che frequentavano già nelle palestre, senza perdere nulla del lavoro già fatto. Inoltre, le nostre classi sono in diretta video, quindi c’è un rapporto reale con l’istruttore, non è una registrazione senza interazione. Questi ed altri accorgimenti possono permettere alle aziende di offrire o integrare lo smart working in modo più soddisfacente, per loro e soprattutto per i dipendenti . La nostra vita è sempre più flessibile e il nostro modello sportivo ibrido (ci si può allenare in palestra, all’aperto o online) rispecchia in pieno questa necessità delle persone ma anche il bisogno delle aziende di offrire un servizio che sia vicino a casa, all’ufficio o a dove ci si trova con il proprio pc.

Perché un visitatore del #GHRSummit21 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire ad un’azienda che si rivolga a voi in questo ambito?
Lo sport per i dipendenti non è più un benefit voluttuario ma qualcosa di necessario e occorre offrire un prodotto completo. Fino ad oggi, mediamente, le aziende offrivano una convenzione con una palestra vicino all’ufficio o con quella che poteva assicurare più attività diverse. Ma questo spesso portava a poca varietà di scelta e alla noia da palestra. Con noi si possono scegliere più di 50 sport diversi e migliaia di strutture sportive. In questo modo si elimina la ripetitività ma si permette anche alle persone di raggiungere amici e/o colleghi in altre palestre per allenarsi insieme. Insomma, parlare con noi vuol dire poter portare in azienda quello che le persone realmente vogliono e non solo la prima soluzione disponibile.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo al Global Summit.

Filippo Santoro di Urban Sports Club Italy
6° Global Summit Human Resources
19 | 20 OTTOBRE 2022
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