Interviste

Intervista a Lorenzo Cattelani, Head of Sales di R-Everse

Buongiorno Lorenzo, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit20. Avete già preso parte a una o più delle tre precedenti edizioni?
Secondo anno per il team di R-Everse.
Felici di tornare al GHRSummit che quest’anno si carica di un valore ulteriore: ripristinare la “normalità” degli incontri dal vivo tra professionisti; se ne sentiva la mancanza.
Può sembrare una banalità, ma tornare a respirare il contesto di una fiera di settore è motivante e al tempo stesso un segnale incoraggiante e di grande ripresa per i mercati ed i suoi attori.

La Pandemia ha allentato la sua drammatica presa in Italia a partire da giugno, ma l’emergenza è tutt’altro che rientrata. Come cambierà il settore HR dopo questo sconvolgimento epocale?
La Pandemia ha imposto, nella sua drammaticità, uno sguardo sul futuro con cui tutti abbiamo dovuto fare i conti. Ha ridisegnato i dogmi e i pensieri strategici su cui erano saldamente fondate le aziende, sradicandone le certezze.
Non ne è uscito indenne neanche il settore HR, penalizzato da un approccio alla tecnologia ancora troppo rudimentale in molte organizzazioni.
L’innovazione, oggi più che mai, passa dalla retrospettiva dei servizi e dal miglioramento degli stessi attraverso la tecnologia e la valorizzazione del capitale umano.
Auspico che in un futuro prossimo e non lontano le Risorse Umane diano spazio a una maggiore integrazione tra dinamiche più “analogiche” e digitali: ne guadagnerà la comunicazione intra-aziendale, l’efficacia dei processi e l’attrattività nei confronti di nuove risorse

Si parla sempre più spesso di reskilling e, comunque, della necessità per chiunque di allenare la propria elasticità, la capacità di far fronte ai cambiamenti e di formarsi in modo continuo e permanente. Come devono strutturarsi le realtà HR per essere davvero punti di riferimento in questo scenario?
Ripartendo da decisioni Bottom-up e generando sistemi di feedback costanti con i clienti. Un approccio che può arricchire il pensiero visionario dei leader illuminati.
Serve, nel nostro mondo, ascoltare chi lavora ogni giorno a stretto contatto con il mercato e con i fruitori dei propri servizi/prodotti.
Ascoltare feedback negativi rappresenta un momento sempre doloroso e talvolta destabilizzante, ma è l’origine dell’innovazione e delle migliorie dei processi.
Un esempio molto interessante e pragmatico di progetto connesso alla struttura organizzativa è rappresentato dallo “Shadow board”.
Consiste nel creare dei team pilota composti da dipendenti non esecutivi a contatto, per un limitato periodo di tempo, con il board.
Spunti innovativi, diversi approcci al pensiero strategico e clima aziendale ne giovano parecchio.

Perché un visitatore del #GHRSummit20 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Quali strumenti e/o quali strategie potete offrire ad un’azienda che si rivolga a voi in questo ambito?
Chiunque abbia necessità di portare innovazione nei propri processi di recruitment alla luce dell’ondata digitale che stiamo vivendo, chiunque desideri attrarre candidati per la propria azienda parlando la stessa lingua dei migliori talenti presenti sul mercato porterà a casa una nuovo punto di vista sulla Ricerca e Selezione.
Come chiunque manifesti la curiosità di capire come integrare la tecnologia nei propri processi, senza snaturare la parte umana (e creativa) del proprio lavoro.
Il nostro obiettivo è generare valore per il Cliente in qualsiasi interazione, dall’erogazione di un servizio su misura al caffè presso il nostro stand.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a Pacengo di Lazise (VR).

Lorenzo Cattelani di R-everse
9° Global Summit Human Resources
21 | 22 MAGGIO 2025
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