Intervista a Marilisa Cappellano, Senior Executive di Reverse
Quali sono secondo voi i principali trend HR dei prossimi 5 anni?
Nei prossimi cinque anni vedremo consolidarsi quello che chiamiamo Human-Tech Strategy. La tecnologia non sarà più uno strumento accessorio, ma la condizione necessaria per portare rigore nelle scelte: il trend principale sarà l’evoluzione verso una selezione scientifica, dove l’intelligenza artificiale non sostituisce il recruiter, ma ne potenzia le capacità, neutralizzando i bias cognitivi e garantendo decisioni basate sul merito e sul potenziale reale.
Crescerà anche la pressione verso una personalizzazione autentica dell’employee experience: le aziende dovranno imparare a trattare i collaboratori come individui con esigenze specifiche, non come categorie omogenee. E la sostenibilità organizzativa diventerà un indicatore centrale: la capacità di generare benessere e crescita concreta per le proprie persone sarà uno dei pochi vantaggi competitivi difficili da replicare.
In che modo l’integrazione di AI e nuovi software HR sta ridefinendo i processi operativi e in che misura l’automazione sta effettivamente liberando tempo per la gestione “umana” del personale?
In Reverse viviamo questa trasformazione ogni giorno attraverso le nostre tecnologie proprietarie. L’AI agisce come acceleratore nelle fasi di sourcing e mapping del mercato, attività che un tempo richiedevano settimane di lavoro manuale a basso valore aggiunto. Il risultato non è meno lavoro, ma lavoro di qualità superiore.
L’automazione gestisce la parte transazionale: reportistica, raccolta dati, calendarizzazione. Questo permette ai nostri professionisti di concentrarsi su ciò che conta davvero: valutare l’allineamento valoriale, costruire una relazione di fiducia con il candidato, fare vera consulenza verso l’azienda cliente. Togliere burocrazia operativa significa, in concreto, restituire spazio alle persone.
Data-Driven HR: la forza dei numeri. Dalla contabilità analitica alla Business Intelligence: quanto è diventato cruciale per un’azienda basare le proprie decisioni strategiche su dati certi relativi ai costi del lavoro e alle performance?
Il tempo delle decisioni prese esclusivamente “a sensazione” è finito. In un mercato complesso, l’intuizione deve appoggiarsi a dati oggettivi. In Reverse abbiamo introdotto un metodo scientifico nel recruitment proprio perché crediamo che misurare sia l’unico modo per ridurre il rischio di un’assunzione sbagliata, che comporta costi sommersi spesso sottovalutati.
Monitorare KPI come time to hire, quality of hire e tassi di retention permette alla funzione HR di portare al tavolo del board dati con la stessa concretezza che ci si aspetta dal CFO. Non si tratta solo di monitorare i costi, ma di sviluppare capacità predittiva: i dati ci dicono oggi dove mancheranno le competenze domani, permettendoci di agire d’anticipo sulla concorrenza. Chi non misura non può migliorare e, nel contesto attuale, non può nemmeno correggere la rotta.
Perché un visitatore del #GHRSummit26 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?
Perché Reverse ha trasformato la ricerca di personale in un processo di Ingegneria del Talento governato dal nostro esclusivo Metodo Engage&Hire. Chi si siede al nostro tavolo non incontra un headhunter tradizionale con un database statico: incontra un partner che lavora con metodo scientifico e risultati misurabili.
I numeri lo dicono chiaramente: per ogni posizione, i nostri Head Hunter intervistano in media 19 candidati, di cui il 77% risulta effettivamente idoneo al ruolo. Il cliente riceve in media 8 profili selezionati per ogni mandato, non una lista lunga, ma una shortlist ragionata. E il 91% delle offerte viene accettato: un dato che misura non solo la qualità della selezione, ma la capacità di leggere correttamente le aspettative di entrambe le parti.
Tutto questo è possibile perché la nostra piattaforma proprietaria garantisce trasparenza totale: l’azienda monitora in tempo reale l’avanzamento della ricerca, il numero di profili approcciati e i feedback del mercato, con la possibilità di correggere l’approccio senza perdere settimane.
Al #GHRSummit26 portiamo questo metodo a chi vuole smettere di affidarsi alla fortuna nella costruzione del proprio team.