Interviste

Intervista a Marzia Renna, Account Executive di GoodHabitz

Quali sono secondo voi i principali trend HR dei prossimi 5 anni?

Vediamo tre grandi onde all’orizzonte.
La prima è l’integrazione reale dell’IA: non più come novità esotica, ma come “collega” quotidiano. La sfida sarà formare le persone a lavorare con l’IA, non contro di essa.
La seconda è la personalizzazione dell’apprendimento: grazie ai dati, la formazione diventerà un abito su misura, adattandosi ai ritmi e agli stili di ogni singolo collaboratore.
La terza, e forse la più importante, è il ritorno alla centralità delle Human Skill. In un mondo sempre più automatizzato, ciò che ci rende unici — empatia, creatività, pensiero critico — diventerà la valuta più preziosa nel mercato del lavoro.

In che modo l’integrazione di AI e nuovi software HR sta ridefinendo i processi operativi e in che misura l’automazione sta effettivamente liberando tempo per la gestione “umana” del personale?

L’automazione sta finalmente mantenendo la sua promessa: toglierci il “lavoro sporco”. Se l’IA si occupa di screening dei CV, di gestire la burocrazia o di rispondere alle domande frequenti, l’HR Manager può tornare a fare ciò per cui ha scelto questo lavoro: curare le relazioni.
Tuttavia, c’è un “ma”. La tecnologia libera tempo solo se le persone sanno usarla. Senza un’adeguata alfabetizzazione all’IA (AI Literacy), l’innovazione rischia di diventare un ostacolo. È qui che vediamo la chiave di volta: formare i team all’uso pratico degli strumenti digitali per permettere loro di dedicare quel tempo guadagnato a strategia, cultura e benessere.

Attrarre e trattenere: la sfida della retention. In un mercato del lavoro sempre più fluido, quali sono oggi i pilastri fondamentali per trattenere i talenti e prevenire fenomeni che hanno avuto recentemente grande impatto, come il Quiet Quitting o la Great Resignation?

Le persone non lasciano le aziende, lasciano la mancanza di prospettive. Oggi la crescita personale è il benefit numero uno. Per combattere il Quiet Quitting non servono ping-pong in ufficio, ma un piano chiaro che dica al collaboratore: “Ci importa del tuo futuro, non solo del tuo output”.
Offrire accesso libero a una formazione di qualità, che permetta di esplorare anche interessi trasversali o soft skill, è un segnale potentissimo. Crea un senso di appartenenza e dimostra che l’azienda investe sull’essere umano a 360 gradi. Quando la crescita diventa un’abitudine quotidiana, il coinvolgimento segue a ruota.

Evoluzione delle Competenze (Upskilling & Reskilling). Dalla formazione linguistica allo sviluppo di soft skill: quali sono le competenze imprescindibili che le aziende devono coltivare oggi per non perdere competitività nei prossimi anni?

La risposta è nell’equilibrio. Da un lato abbiamo le competenze tecniche legate all’IA, che oggi sono imprescindibili come lo era l’uso del PC vent’anni fa. Dall’altro, e con ancora più forza, servono le competenze umane.
Più le macchine diventano intelligenti, più noi dobbiamo essere “umani”. Pensiero critico, per validare ciò che l’IA produce; adattabilità, per navigare il cambiamento; e comunicazione empatica, per guidare i team ibridi. Le aziende che vinceranno domani sono quelle che oggi coltivano “professionisti aumentati”: tecnologicamente abili, ma umanamente eccellenti.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit26 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?

Assolutamente sì, portiamo una vera rivoluzione nel nostro ecosistema.
Oltre alla nostra consolidata libreria di human skill, presenteremo Goodlearn: la nostra risposta alla necessità di competenze tecniche sull’IA. È una sorta di “patente di guida” per l’Intelligenza Artificiale, con percorsi pratici, gamificati e certificati per rendere ogni collaboratore autonomo e sicuro nell’uso dei tool AI.
Inoltre, mostreremo GoodHabitz Experts: uno strumento incredibile che permette alle aziende di trasformare i propri documenti interni (PDF, manuali, policy) in training interattivi in pochi minuti grazie all’IA.
In sintesi: Human Skill (GoodHabitz) + AI Skill (Goodlearn) + Custom Content (Experts). È il pacchetto completo per l’organizzazione del futuro.

Perché un visitatore del #GHRSummit26 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?

Perché sedersi al nostro tavolo significa smettere di guardare alla formazione come a una “spesa” e iniziare a vederla come la leva strategica per risolvere le sfide HR più complesse. Che si tratti di trattenere i talenti, gestire il change management o colmare il gap digitale, noi non offriamo semplici corsi, ma costruiamo soluzioni su misura.
La nostra diversità sta nell’approccio consulenziale e nella completezza dell’ecosistema: uniamo le Human Skill del nostro catalogo, le competenze tecniche sull’IA di Goodlearn e la possibilità di creare contenuti di formazione interna in modo semplice ed efficace con Experts.
Questo mix ci permette di progettare percorsi che sono, allo stesso tempo, estremamente utili per l’azienda (perché rispondono a KPI precisi) e appassionanti per le persone (perché divertono e coinvolgono). Chi viene da noi scopre come trasformare un’esigenza organizzativa in un’abitudine amata dai propri collaboratori.

10° GLOBAL SUMMIT
Human Resources
22 | 23 APRILE 2026

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