Interviste

Intervista a Massimo Pegori, Chief Innovation Officer di Gruppo INAZ

In che modo l’integrazione di AI e nuovi software HR sta ridefinendo i processi operativi e in che misura l’automazione sta effettivamente liberando tempo per la gestione “umana” del personale?

L’AI sta trasformando i processi HR solo quando è progettata specificamente per il dominio in cui opera. Il mondo del lavoro italiano è regolato da norme e prassi in continua evoluzione: un modello generalista può fornire risposte rapide, ma non garantisce in alcun modo coerenza normativa né integrazione aziendale.
Per questo sviluppiamo un’AI verticalizzata per HR e Payroll, alimentata da fonti certificate e perfettamente integrata nei gestionali. L’automazione è realmente efficace solo quando riduce le attività ripetitive – come la ricerca normativa complessa o i controlli incrociati sulle paghe – senza trasferire il rischio sul professionista.
Per noi, questo è un vero e proprio manifesto etico e tecnologico fondato sul principio ineludibile dell’human in the loop: la tecnologia analizza la complessità e segnala tempestivamente le anomalie, ma la decisione finale resta saldamente nelle mani della persona. Solo garantendo questa centralità umana, il tempo liberato dalla macchina diventa autentico valore consulenziale e strategico.

Il complesso scenario normativo e fiscale richiede oggi estrema precisione: quali sono le innovazioni più significative nei servizi di Payroll e consulenza del lavoro per garantire compliance e snellezza burocratica? Come vi state muovendo in questo ambito?

In ambito paghe la precisione non è un’opzione. Ogni errore ha conseguenze economiche e reputazionali immediate. L’innovazione più significativa è l’introduzione di dashboard di controllo con AI integrate nei sistemi payroll, capaci di analizzare scostamenti, intercettare anomalie e segnalare criticità prima che diventino errori formali. L’AI viene anche utilizzata per generare report custom, in linguaggio naturale, lasciando la complessità della creazione di questi controlli al sistema.
Parallelamente, l’AI applicata alla consulenza HR consente di orientarsi nella giungla normativa avvalendosi di fonti sempre certificate e tracciabili. Tutto questo è progettato con sicurezza e protezione dei dati come prerequisiti assoluti, in conformità al quadro regolatorio europeo. Il tempo risparmiato nell’operatività burocratica permette infine ai dipartimenti HR di concentrarsi su attività ad alto impatto per le persone, come la talent retention e lo sviluppo di piani di welfare aziendale su misura.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit26 e perché un visitatore dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa rende la vostra azienda e la vostra proposta diversa dalle altre?

Al Global Summit Summit Human Resources presenteremo non solo soluzioni, ma un vero e proprio modello di innovazione strutturato. Alla fine del 2024 abbiamo costituito INITIA HRTech, il competence center dedicato esclusivamente alla Ricerca e Sviluppo AI del Gruppo INAZ.
La scelta strategica di separare i team di innovazione dalla pressione della quotidianità operativa consente ai nostri ricercatori di lavorare “su tavola bianca”, sperimentare e sviluppare soluzioni AI verticali che vengono poi integrate nei prodotti del gruppo. INITIA unisce l’agilità dinamica tipica di una startup alla solidità di un’organizzazione con quasi ottant’anni di storia, garantendo un’innovazione che è continua ma profondamente responsabile.
Nel mondo HR e Payroll non basta semplicemente avere l’AI, bisogna avere l’AI giusta. Parliamo di un ambito fortemente regolamentato, dove ogni risposta normativa, ogni elaborazione paghe e ogni controllo di conformità ha implicazioni estremamente concrete. In un settore delicato come il nostro, la vera differenza oggi non si misura più tra chi usa l’AI e chi non la usa, ma tra chi la governa con profondità e responsabilità e chi la applica in modo generico e superficiale.
Le nostre soluzioni di intelligenza artificiale sono verticali, integrate nei sistemi HR e payroll, alimentate da fonti certificate e architettate con la sicurezza dei dati come prerequisito assoluto. Questo approccio si concretizza in soluzioni come LexMate, per l’interrogazione delle fonti giuslavoristiche e il supporto alla documentazione HR, e Payrollens, che introduce controlli intelligenti e analisi avanzata dei dati paghe.
Accanto a queste, porteremo al Summit anche soluzioni dedicate alla gestione delle politiche retributive e alla pay transparency, come Salary Review e Total Reward Statement, che consentono alle aziende di governare in modo strutturato i processi di revisione salariale e comunicare in modo chiaro il valore complessivo della retribuzione.
L’unica AI che funziona davvero è quella che conosce in modo capillare il proprio dominio. Il tutto si inserisce in un ecosistema che copre l’intero ciclo HR, dall’amministrazione del personale e payroll fino agli strumenti di gestione e analisi, con un approccio end-to-end.
Per questo motivo, invitiamo i visitatori a sedersi al nostro tavolo per toccare con mano questa differenza e scoprire direttamente come una tecnologia esperta possa trasformare la complessità in un reale vantaggio operativo per la vostra azienda.

10° GLOBAL SUMMIT
Human Resources
22 | 23 APRILE 2026

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