Intervista a Paolo Barbieri, CEO e Founder di Welfare4You
Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte? Cosa avete apprezzato in particolare?
Ci aspettiamo che il #GHRSummit26 sia soprattutto un’occasione di confronto concreto con HR Director, HR Manager e decision maker aziendali interessati a evolvere le proprie politiche di welfare. Per noi è fondamentale ascoltare direttamente le esigenze delle aziende, comprendere le sfide che stanno affrontando in tema di engagement, retention e sostenibilità dei piani welfare, e costruire un dialogo orientato a soluzioni personalizzate.
Partecipiamo con uno spirito proattivo e collaborativo: non solo per presentare le nostre soluzioni, ma per avviare relazioni di valore con aziende potenzialmente interessate a sviluppare o ottimizzare il proprio piano di welfare. Nelle edizioni precedenti abbiamo particolarmente apprezzato la qualità degli incontri one-to-one con gli HR, momenti di scambio diretto che hanno spesso rappresentato il punto di partenza di collaborazioni solide e durature.
In che modo l’integrazione di AI e nuovi software HR sta ridefinendo i processi operativi e in che misura l’automazione sta effettivamente liberando tempo per la gestione “umana” del personale?
L’intelligenza artificiale e i nuovi software HR stanno ridefinendo i processi operativi rendendoli più rapidi, tracciabili e data-driven: dalla gestione delle candidature all’analisi delle performance, fino all’elaborazione di report utili per decisioni strategiche.
Questo consente alle funzioni HR di liberare tempo prezioso da attività amministrative per dedicarsi maggiormente alla dimensione relazionale e strategica: ascolto, sviluppo delle competenze, progettazione di piani di welfare realmente efficaci.
Anche nella piattaforma Welfare4You l’AI supporta i dipendenti nell’utilizzo ottimale del proprio conto welfare e, nella sezione dedicata al welfare pubblico, li aiuta a individuare bonus e agevolazioni coerenti con la propria situazione personale e familiare, nell’assoluto rispetto della privacy.
L’obiettivo è duplice: semplificare per l’HR la gestione e migliorare concretamente l’esperienza del dipendente.
Attrarre e trattenere: la sfida della retention. In un mercato del lavoro sempre più fluido, quali sono oggi i pilastri fondamentali per trattenere i talenti e prevenire fenomeni che hanno avuto recentemente grande impatto, come il Quiet Quitting o la Great Resignation?
Oggi la retention si costruisce su una Employee Value Proposition chiara, credibile e coerente con la cultura aziendale. Non è più sufficiente una leva retributiva: le persone cercano ascolto, flessibilità, opportunità di crescita e un reale equilibrio tra vita privata e professionale.
Un piano di welfare aziendale ben strutturato rappresenta uno strumento strategico per rispondere ai bisogni concreti dei collaboratori e rafforzare il senso di appartenenza. L’integrazione tra welfare aziendale, pubblico e bilaterale permette inoltre di ampliare le opportunità offerte ai dipendenti, generando un impatto positivo sulla qualità della vita.
Per prevenire fenomeni come Quiet Quitting o Great Resignation è fondamentale che le aziende – insieme ai propri partner – sappiano leggere i segnali, analizzare i dati di utilizzo e adattare le politiche di welfare in modo dinamico.
Il benessere aziendale non è più solo un benefit: come si sta evolvendo il concetto di Welfare per rispondere ai bisogni reali delle persone e migliorare concretamente la qualità della vita lavorativa?
Il welfare aziendale sta evolvendo da insieme di benefit a vera e propria leva strategica di people management. Oggi parliamo di benessere fisico, psicologico e finanziario, con soluzioni personalizzabili e integrate.
La nostra piattaforma si distingue per la capacità di adattarsi alle specificità di ogni azienda, supportando l’HR nella configurazione di un piano coerente con la cultura aziendale e con gli obiettivi di business. Abbiamo inoltre introdotto un servizio informativo dedicato alla previdenza complementare e all’educazione finanziaria, per offrire ai dipendenti strumenti concreti di pianificazione e consapevolezza.
Per le aziende questo significa poter proporre un welfare evoluto, capace di generare valore nel breve periodo e sostenibilità nel lungo termine.
Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit26 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Siamo entusiasti di presentare una nuova funzionalità della nostra piattaforma che integra soluzioni di welfare pubblico e bilaterale in modo completamente automatizzato. Questo servizio mira a semplificare l’accesso ai benefici per i dipendenti, permettendo alle aziende di gestire in modo più efficiente i programmi di welfare e supportare la loro forza lavoro in modo più completo. Inoltre, stiamo introducendo una sezione dedicata alla Previdenza complementare e all’educazione finanziaria, offrendo alle aziende e ai dipendenti strumenti per una gestione consapevole della propria sicurezza finanziaria a lungo termine. Un altro importante aggiornamento è l’integrazione del welfare pubblico, che aiuta i dipendenti a districarsi tra i numerosi bonus e agevolazioni pubbliche, semplificando l’accesso e rendendo più facile per i lavoratori beneficiare delle opportunità messe a disposizione dallo Stato. Questa nuova area fornirà informazioni dettagliate e un supporto pratico per ottimizzare l’utilizzo di queste risorse.