Interviste

Intervista a Stefano Xodo, CEO di Axerta

Buongiorno Stefano Xodo, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit23 da parte di Axerta per il terzo anno consecutivo. Cosa resta e cosa cambia rispetto alle passate edizioni?

Tre anni e tre situazioni differenti. Partiti dal Covid, abbiamo attraversato il New Normal e oggi affrontiamo nuove sfide di un contesto fatto di incertezze, innescate dall’infausta invasione russa in Ucraina. Inflazione, aumento dei tassi e tensioni sui mercati finanziari non aiutano chi deve programmare il medio lungo periodo.

Il Covid ha inoltre portato situazioni inattese, penso ad esempio al fenomeno delle “grandi dimissioni”, figlio e padre di vecchi nodi arrivati al pettine, uno su tutti la cronica carenza di personale specializzato, che penalizza diversi settori.

In questo mondo in costante cambiamento, le difficoltà purtroppo aumentano.

Quest’anno festeggiate un traguardo importante, il 60° anniversario come gruppo investigativo. Cosa significa per voi? In un mondo in continua evoluzione Axerta rappresenta un punto fermo?

Sessant’anni non sono pochi e sono la prova non solo di un punto fermo ma anche di una continua evoluzione. Siamo parte di quelle imprese italiane che riescono a rimanere sé stesse pur cambiando ogni giorno.

Rappresentiamo una risposta solida alle difficoltà che le aziende spesso incontrano di fronte a problemi patologici che, in quanto tali, non necessariamente si possono gestire con una reazione prestabilita.

In sessant’anni abbiamo acquisito una notevole esperienza nel gestire le più diverse situazioni in grado di minare la salute aziendale, e sapremo continuare a farlo anche di fronte ai mutamenti futuri.

In tema di continua evoluzione, la tendenza del momento si chiama intelligenza artificiale. Che impatto avrà sulle risorse umane e sul mondo delle investigazioni in particolare?

Credo che siamo di fronte ad un salto tecnologico che segnerà fortemente e rapidamente il futuro prossimo. In moltissimi processi produttivi assisteremo ad una integrazione sempre maggiore fra intelligenza umana ed artificiale, con una forte ridefinizione dei ruoli.

In particolare nelle investigazioni aziendali l’IA può analizzare grosse moli di dati e scoprire in tempo reale schemi o anomalie che possono indicare l’esistenza di frodi o violazioni normative, quali transazioni sospette o comportamenti finanziari inusuali. In generale può migliorare l’efficienza e l’efficacia delle investigazioni, mentre credo che l’apporto essenziale dell’intuitus umano non potrà mai essere del tutto sostituito.

Quali sono le leve di creazione del valore sulle quali agite e perché una realtà come la vostra dovrebbe essere valutata come fornitore strategico dai partecipanti a questo Summit?

In quanto società investigativa siamo abituati a lavorare con un materiale estremamente prezioso: le informazioni.

Detenere la conoscenza rappresenta un innegabile vantaggio competitivo e nessuna azienda sfugge a questa regola: che si tratti di un dipendente che fa il “furbetto”, di un concorrente sleale, di un ladro di beni materiali o di segreti industriali, di un pirata informatico, di un amministratore che non protegge gli interessi societari, e potrei continuare, poco cambia. In tutti i casi è fondamentale avere contezza della realtà dei fatti, per agire informati.

E Axerta fa proprio questo: indaga, documenta, accerta. Verifica i fatti e raccoglie le prove. E lo fa in piena compliance affinché siano, se necessario, lecitamente spendibili in giudizio.

Ci paragoniamo ad un pronto soccorso: speri non ti serva mai, ma se ti serve, vuoi il migliore.

Stefano Xodo, CEO di Axerta
9° Global Summit Human Resources
21 | 22 MAGGIO 2025
ACCEDI QUI se sei registrato o ISCRIVITI