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Screening CV: i vantaggi di usare un Recruiting Software ATS

In-recruiting – “Hai presente cosa significa essere letteralmente sommerso dai CV? Hai pubblicato un annuncio di lavoro in una Job board e… si è scatenato l’inferno. La tua casella e-mail è intasata di candidature, incominci a lamentarti che non sai come compararle e molte non sono neppure in linea, i candidati non leggono neppure l’annuncio e effettivamente non hai torto” Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting dipinge una situazione che molti recruiter conoscono bene. Del resto i dati parlano chiaro: in media un annuncio di lavoro riceve circa 200-250 candidature e, secondo un autorevole studio, oltre il 60% dei candidati invia il proprio curriculum senza possedere i requisiti minimi.

In queste condizioni per un recruiter lo screening può diventare un’attività molto lunga e pesante. Come risolvere questa situazione? Negli ultimi anni la tecnologia è venuta in aiuto dei recruiter e sono state sviluppate alcune piattaforme chiamate ATS (Applicant Tracking System) e In-recruiting è uno di questi. Ma quali sono i benefici di un recruitment Software ATS durante la fase di screening dei CV?

1. “In primis quello di organizzare CV e candidature in un database centralizzato di proprietà dell’azienda, ricercabile tramite parole chiave. E anche i CV pervenuti via e-mail saranno inseriti in automatico nel database.” spiega Cocciardo.

2. “Usando i form di pre-selezione integrati con In-recruiting sarà possibile porre delle domande a cui tutti i candidati dovranno rispondere prima di inviare la propria candidatura e che saranno utili per filtrarli, ancora prima dello screening vero e proprio. Il form può cambiare da annuncio ad annuncio.” continua il CEO di In-recruiting, raccontando dei benefici che è possibile ottenere utilizzando la sua piattaforma.

3. Ma non solo: grazie ai più avanzati algoritmi è possibile ottenere un ranking automatico dei candidati maggiormente in linea con un annuncio di lavoro, in automatico.

Cocciardo sintetizza e conclude dicendo che: “Recenti studi evidenziano come grazie all’automatizzazione un recruiter può diminuire il tempo necessario per l’attività di screening dei curricula del 75% del tempo. In questo modo può dedicarsi ad attività a più alto valore aggiunto”.

Per approfondire: www.in-recruiting.com.

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16 e 17 ottobre 2019

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