La maggioranza delle imprese italiane concorda sull’importanza della Diversity&Inclusion, ma sembra ancora relegare il tema alla sfera delle “buone intenzioni”, senza riuscire a concretizzare queste ultime in azioni realmente incisive. È quanto emerge da “Future of Work 2022”, la ricerca curata da Inaz e Business International – Fiera Milano, che mette a fuoco però anche quanto la sensibilità portata dalle nuove generazioni stia velocemente cambiando le cose.
In questo contesto si afferma con forza l’importanza dell’analisi dei dati delle persone come strumento strettamente legato all’inclusione e al miglioramento del work-life balance: l’84% delle aziende intervistate ritiene infatti rilevante o molto rilevante l’apporto che gli HR Data Analytics possono dare allo sviluppo dei progetti D&I. Soprattutto nelle aziende medie o grandi dimensioni, infatti, la capacità di analisi dei dati in ambito HR ha è fondamentale: pensiamo solo alla loro efficacia nell’individuare i diversity gap che caratterizzano l’organizzazione. Interessante anche sottolineare che la capacità di insight deve esserci non solo sui Big Data, anche sui cosiddetti Small Data legati ai “piccoli eventi” quotidiani: conversazioni, feedback, emozioni, reazioni, che le organizzazioni possono intercettare (nel rigoroso rispetto delle norme sulla privacy) non solo per migliorare il performance management, ma anche per effettuare letture più profonde e trasversali, che consentono di monitorare aspetti specifici sulla D&I, ipotizzare scenari, prevenire criticità e, in ultima istanza, prendere decisioni strategiche.
24 Maggio 2023 - 12:30 - 13:00
D&I: perché l’analisi di Big e Small Data in ambito HR è strategica
Secondo la ricerca Future of Work di Inaz, l’84% delle aziende italiane ritiene importante l’apporto degli HR Data Analytics per lo sviluppo di progetti di Diversity & Inclusion. Per analizzare i fenomeni, prevedere scenari e prendere decisioni strategiche la tecnologia ha un ruolo centrale.

Chief Innovation Officer - Inaz
Massimo Pegori
Quasi 30 anni nel mondo HR Tech, con un percorso che unisce visione di prodotto, gestione operativa e direzione strategica dell'innovazione. Oggi coordino team multidisciplinari di R&D, sviluppo software, data science e infrastruttura con un obiettivo chiaro: portare l'intelligenza artificiale dentro i processi HR in modo concreto, sicuro e misurabile. Dalle soluzioni AI-driven per payroll e amministrazione ai modelli generativi per la gestione normativa e documentale, lavoro ogni giorno per trasformare l'innovazione tecnologica in valore reale per aziende e professionisti delle risorse umane.